20 Set 2010 @ 10:22 AM 

In 33 anni in Italia sono scomparse nel nulla circa 26.000 persone. Un paese intero.  I  casi di scomparsa spesso fanno clamore poichè riguardano minori o persone inghiottite dal nulla il cui nome, nel peggiore dei casi, viene spostato dall’elenco degli scomparsi a quello delle vittime di omicidio. Di questi casi si parla  a lungo.  Si mettono in scena processi mediatici, ogni trasmissione televisiva ritaglia uno spazio dedicato al caso in questione. Perchè un omicidio fa molto più impressione di una sparizione. Ci sono però persone che svaniscono nel nulla, senza un apparente motivo, lasciando i propri famigliari nella disperazione più insopportabile. Persone NORMALI, che il giorno prima avevano fatto colazione, erano andate al lavoro, a scuola. Avevano incontrato amici, guidato una macchina, preso un mezzo pubblico. Salutato il vicino di casa. Avevano fatto la spesa o si erano preparati per un esame all’università. Persone che avevano dato un appuntamento a qualcuno, che avevano detto: “Ci vediamo domani”, per poi venire inghiottite in un universo parallelo al nostro, quello dove ci sono tutte le persone scomparse; 26000 persone. Non una traccia, una pista da seguire, un biglietto o una telefonata. Niente di niente. Ora provate per un solo momento ad immaginare che un vostro famigliare vi saluti dicendo: “Ci vediamo domani” ma poi sparisca nel nulla. In poche ore iniziereste a sentire salirte un’angoscia tremenda, insopportabile. Senza sapere dove sia, chiedendovi perchè non vi stia dando sue notizie. Immaginando il peggio, vi sembrerebbe di impazzire non trovando una spiegazione plausibile, perchè quando una persona scompare nel nulla per i suoi famigliari non esiste alcuna spiegazione razionale al di là dell’orrore che si prova nell’immaginare di non vedere mai più un proprio caro e senza saperne il motivo. Senza sapere se è vivo o morto, se gli è successo qualcosa. Se si trova in un ospedale, se è in difficoltà.

Avete provato ad immaginare questa situazione? Ora provate a moltiplicare quell’angoscia che avete percepito, provate a pensare che passino ore, giorni, mesi, anni, senza più avere notizie di vostro padre, di un amico, di un parente, di vostro FIGLIO. Scomparso. Non c’è. Non si trova più. Ho avuto modo di conoscere una mamma in questi giorni. Si chiama Caterina ed è la mamma di Fabrizio Catalano. La storia di Fabrizio è stata raccontata in televisione e sui giornali.  Fabrizio, originario di Collegno (TO) aveva 19 anni quando, il 21 luglio del 2005  non si è presentato alla lezione del  corso di musicoterapia che frequentava ad Assisi. Fabrizio aveva già organizzato le vacanze estive, una settimana con la famiglia ed una con gli amici. Fabrizio ha lasciato nell’appartamento dove alloggiava il cellulare in carica e i suoi occhiali da vista. Era molto religioso e il 19 luglio, due giorni prima di svanire nel nulla aveva detto ad una sua amica: “Mi è successa una cosa bellissima, ho trovato la strada con l’aiuto del buon Signore”, frase che la sua amica ha interpretato come legata al cammino spirituale che Fabrizioa stava compiendo. Il 24 luglio, sul percorso sterrato chiamato “Il sentiero di San Francesco”, è stata rinvenuta la sua sacca bianca contenente effetti personali tra cui il portafogli con  i documenti di identità. I genitori di Fabrizio hanno organizzato ricerche, aiutati da amici parenti e volontari, dai carabinieri e dai vigili del fuoco.

La pioggia dei giorni successivi la scomparsa di Fabrizio non ha semplificato le ricerche ma Caterina non si è mai data per vinta. Ha diffuso volantini ovunque, ha organizzato viaggi per diffondere la foto di Fabrizio, lo ha cercato ovunque. Ha bussato alle porte di decine di conventi, ha parlato con frati, suore, gente comune. Fabrizio potrebbe aver avuto una crisi mistica, potrebbe essere passato in uno di quei conventi. Potrebbe essersi rinchiuso in un monastero, potrebbe aver scelto di stare in uno dei tanti eremi.

Ha bussato, Caterina. Ovunque. Anche dove sulla porta una targa diceva a chiare lettere: “Signore, fa che non vengano visitatori”.

Ha bussato ma nessuno ha risposto. E quando le hanno risposto, ha scoperto che sì, arrivano in continuazione ragazzi che desiderano pregare, che si fermano a riposare, che mangiano e poi ripartono con lo zaino in spalla, ma che a nessuno di loro venogono chiesti i dati per compilare un registro che è intonso, nonostante le decine e decine di persone che si fermano in questi luoghi.  E se Caterina ha provato a chiedere se suo figlio fosse lì, in qualche eremo, in qualche monastero, nonostante abbia provato a spiegare che vuole solo sapere se Fabrizio è vivo…le è stato risposto che in questi ambienti vige il segreto. Se Fabrizio è passato da lì, nulla lo prova. Se Fabrizio è lì, nessuno lo dirà mai. Non c’è bisogno di meravigliarsi troppo…Come è possibile che se è vivo Fabrizio, così religioso e attento agli altri, non senta il bisogno di avvisare i suoi, di tirarli fuori da questo strazio? In molti se lo chiedono, ma esistono moltissimi casi di persone che da un momento all’altro hanno deciso di cambiare vita. C’è chi ha buttato via il cellulare dopo aver fatto un ‘ultima telefonata per avvisare la famiglia: “Sto bene, voglio stare con Dio, voglio cambiare vita, non torno mai più”

Fabrizio non ha avvisato nessuno. Le uniche parole che fanno riferimento a qualcosa che può avergli cambiato la vita, sono quelle dette al telefono alla sua amica. Fabrizio è stato inghiottito dal nulla. Caterina si è sentita dire: “Ma lei dopo 5 anni, ancora lo cerca?”

C’è stato anche chi le ha detto: “Ma tanto se lo troviamo morto adesso o tra tre mesi le cambia qualcosa?”

Caterina si sta battendo come può per cercare suo figlio, scontrandosi contro la diffidenza di chi non vuole neppure attaccare un volantino. Caterina si sta battendo per Fabrizio e per tutte le persone scomparse, insieme all’associazione Piemonte Penelope che ha lo scopo di sostenere i famigliari degli scomparsi, che in questa regione sono 1800. Caterina si batte insieme alle famiglie che stanno vivendo il suo stesso incubo affinchè nasca una banca dati per gli scomparsi. Affinche ci sia l’istituzione di un ufficio centrale degli obitori. Ci sono oltre 800 cadaveri censiti non identificati che giacciono negli obitori italiani. Nessuno sa chi sono. Non sono più nessuno. Eppure hanno vissuto da qualche parte. Hanno condiviso la loro vita con altre persone. Alcuni forse non hanno davvero nessuno.

Altri giacciono in un obitorio magari da anni e hanno dei figli, dei genitori, degli amici che li cercano disperatamente. Come può accadere? Semplice. Una persona magari malata di Alzheimer esce di casa. Si perde. Prende un treno. Uno qualsiasi. Non riesce a tornare a casa. Nel migliore dei casi viene ricoverata in ospedale. Poi, grazie soprattutto alla trasmissione “Chi l’ha visto?” fortunatamente ne vengono diffuse le fotografie e spesso i parenti possono correre a riabbracciare il proprio caro. Ma se una persona si allontana da casa magari in stato confusionale per un malore…se si allontana…se prende un treno e va in un’altra città…e lì muore?

Rimane anni e anni dentro una cella frigorifera. Senza un nome. Lasciando nella disperazione i suoi famigliari. Se esistesse un ufficio centrale in grado di coordinare gli obitori con le denuce di scomparsa, molti cadaveri avrebbero un nome e molte famiglie potrebbero portare un fiore sulla tomba del proprio caro e porre fine ad una ricerca che sfinisce. Esistono dei disegni di legge a questo proposito ma sono ancora lì. Fermi da anni. Invece bisogna che qualcuno ci pensi. Chi l’ha visto non può occuparsi di tutti. Gli scomparsi sono troppi e ciascuno meriterebbe uno spazio. Caterina Catalano lotta con la sua famiglia non solo per Fabrizio, ma per tutti le persone svanite nel nulla e per le loro famiglie.

Il mio incontro con Caterina è stato breve, giusto il tempo di una “pausa pranzo”, prima di salutarci mi ha ribadito l’unica cosa certa che le rimane:

“Io non smetterò mai di cercare mio figlio! Mai!”

Vi lascio alcuni link importanti

www.chilhavisto.rai.it16561_1249987619658_1528512233_670102_4824823_n

www.fabriziocatalano.it

www.penelopeitalia.org

Scritto da: Elisa
Ultima modifica: 20 Set 2010 @ 10:37 AM

EmailPermalink
Tags
Categorie: Società


 

Commenti a questo post » (4 Totale)

 
  1. luca scrive:

    @luca
    opss..mi hanno fatto notare che il mio commento non era in tema con l’articolo!!! (anonimi…) allora fate come se non ci fosse…ora me lo rileggo così identifico meglio il tutto…sorry…non sono propio una cima come si suol dire….;) a volte si vede che mi perdo nei meandri dei miei pensieri!!! ma del resto se voi lasciate un celebro leso davanti al pc tutto solo!! siete coopartecipi del reato!!! hihihihihi

  2. luca scrive:

    buon giorno a tutti!!! (come presentazione mi sempbra buona!!)
    allora….mi chiamo luca e sono nativo del friuli…ho passato molto tempo in giro per l’Italia in gioventù…(ora ne ho 40 e..) un poco per lavoro e molto per piacere personale ma mai un giorno avrei pensato che il mio viaggiare mi portasse a tanto!!! (ora spiego…) avendo avuto la fortuna di vivere in molti paesi e città differenti..forse questa è stata la causa o il motivo per il quale un giorno ho detto "ok ora sparisco nel nulla!!" e così ho fatto!!! preso uno zaino..una moto…e via si parte!! per anni sono stato irreperibile dal mondo…vivendo per strada e non avendo nessun tipo di contatto con la vita di prima..a dire il vero chi ha vissuto per strada lo sà..non avevo neanche contatti con le persone e situazioni che in quel momento facevano parte della mia "giornata.." grandi emozioni e avventure ho messo dentro quello zaino..per un periodo (6 mesi circa) ho sopravissuto con meno di un euro al giorno…avevo perso o meglio lasciato tutto!!! e…devo dirlo con anche una lacrimuccia che potrebbe scorrere sul mio viso…è stato uno dei periodi + significativi della mia vita…..ora a dire il vero sono tornato in Italia un paio di anni..e visto che ho ancora un pò di posto nel mio zaino mi stò preparando per una nuova avventura….certo! sempre da "barbun!!"…bene detto questo…preciso che visto il bellissimo blog..anche io volevo collaborare lasciando una firma…come sì usa fare nei ristoranti..gallerie…ecc..sul libro.."io sono stato qui…!!" ciao a tutti i lettori………..(va bè anche a elisa dai….)

  3. vecchio scrive:

    molta gente sparisce contro la propria volontà. basta entrare inconsapevolmente in uno strappo temporale e la frittata è fatta. lo strappo è quasi introvabile dall’altra parte. passano anni e non trovi l’uscita. e se la trovi nessuno ti crederà mai. sei solo malato…

  4. Severo scrive:

    da oggi diffido da chi mi dice “ci vediamo domani”

Replica al commento

XHTML: Puoi usare i seguenti tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Codice di sicurezza:


 Successivi 50 articoli
Cambia tema...
  • Utenti » 42757
  • Articoli/Pagine » 53
  • Commenti » 101
Cambia tema...
  • VoidVoid « Template standard
  • VitaVita
  • TerraTerra
  • VentoVento
  • AcquaAcqua
  • FuocoFuoco
  • LeggeroLeggero

ELISA…CHI?



    Nessuna sottopagina.

FACEBOOK DIPENDENTE



    Nessuna sottopagina.

MUSICA



    Nessuna sottopagina.

CONTATTAMI



    Nessuna sottopagina.