12 Dic 2011 @ 11:29 AM 

Ieri sera.

Ci mettiamo il pigiama. Tutti belli organizzati. Connessione su Skype, webcam funzionante.

“Aspetta che bevo un po’ d’acqua”.

“Aspetta che mi fumo una sigaretta.”

“Ci sei? Ok, al mio 3 fai partire il film.”

Io e L’Amicomio, ci vogliamo guardare un film insieme ma a distanza.

E così nella penombra della nostra cameretta, io nella mia e lui nella sua ci apprestiamo a guardare un film.

Un bel thrillerone di quelli con la trama incasinata. Che se te ne perdi 3 minuti non capisci più niente.

Inizia il film. Ogni tanto riduco a icona la schermata del film per entrare virtualmente nella sua cameretta e scorgo un movimento. E’ lui che respira, si sposta, cambia posizione.

“Ouh.”

“Ehh”

“Ci sei?”

“Ovvio.”

Passa la prima mezz’ora. Mi abituo al fatto che è come se fossi nella sua camera da letto e la cosa non mi fa più nemmeno ridere. Cioè, guardare un film insieme a distanza è anche una cosa geniale. E romantica. Oh beh, insomma romantica…da Sandra e Raimondo.

Mezz’ora e ogni tanto qualche commento.

Poi…il silenzio.

“Ouh.”

…..

“Ehi…Ooh!….”

….

Lascio passare un minuto e rientro virtualmente nella sua camera. Silenzio.Lo intravedo illuminato dalle scene del film. Silenzio. Immobile.

“Eliiii.”

Col tono allarmato di uno che non ha sentito la sveglia e deve bollare alle 8 e si accorge che sono le otto meno venti, il mio Amico, mi dice:

“Me ne sono perso un pochino.”

“Hai dormito?!”

“…Sì. Non mi piace questo film.”

Ecco. Come i bambini. Quando ti dicono che hanno sete e si apprestano a bere da un bicchiere stracolmo d’acqua…e sembra che stiano morendo di sete e poi dopo UN sorso, te lo porgono, dicendo: “Basta non ho più sete.”

Ecco. il mio Amico mi dice che vuol fumarsi una sigaretta, che si riprende, così.

Si alza e va a fumare alla finestra del bagno. E lo sento dire:

“Ma la povertà mia, che stavo dormendo e mò sto fumando?”

E io penso che uno come lui non lo troverò più.

E rido.

Scritto da: Elisa
Ultima modifica: 12 Dic 2011 @ 11:29 AM

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 24 Nov 2011 @ 11:37 AM 

Nelle nostre vite…nella mia…in gran parte delle vostre, credo, daqualche anno si è insediato lui. Amico, Nemico, compagno, passatempo, droga, scacciapensieri, necessità, bisogno, fonte di curiosità, pericolosa dipendenza. Sto parlando di Facebook. Sto parlando di quella cosa che una volta non c’era. Di quel nome che non compariva tra i “preferiti” sul mio PC. Parlo di quella sensazione strana provata nel rivedere gente di cui non ti importa niente, “richiederti l’amicizia”. Gente che per strada non ti saluta ma che poi clikka su “Mi piace” sotto una tua foto. Io ho avuto per mesi un vicino di casa che non mi salutava ma era mio amico su Facebook. “Facebook”. Io sono drogata di Facebook. Credo che prima o poi mi ritoverò a far parte, nella vita reale, di uno di quei gruppi dove ci si presenta così: “Ciao, sono Elisa e sono 17 ore che non accedo a Facebook.” Da dove deriva tutta questa smania di controllare la mia bacheca? Di guardare quella dei miei amici? Da dove arriva questa volontà di far sapere a tutti cosa sto facendo? Sono convinta che tutti siamo sulla stessa barca. E che quei pochi che non hanno Facebook, siano combattuti tra il sentirsi fighi perchè “Ahhh io non ce l’ho Facebbok, preferisco la vita reale a quella virtuale!”…e la dannata voglia di passare un’intera giornata a farsi i cazzi degli altri saltellando qua e là sui profili di nemici/amici. Chi non ha Facebook e “lo schifa”, solitamente poi viene a chiederti: “Mi fai entrare un attimo sul tuo Feiiisbùùk che voglio vedere il mio ex, mio marito,la mia collega, mia zia in Canada…?” Io lo ammetto. Uso Facebook ogni giorno. In Radio ce l’ho sempre davanti…Beh, è lavoro, interagisco con gli ascoltatori! Poi ce l’ho sul telefono. E ogni volta che sono in una sala d’attesa, in coda, alla cassa del supermercato…ecco, io accedo a Facebook. E Adesso non mi si dica che sono messa male, perchè tra voi, ci sono persone che pubblicano un link ogni cinque minuti e sappiate che vi ho eliminati dalla Home, perchè mi intasate tutto.Una mattina di due anni fa, volevo eliminare il mio account. Volevo TOGLIERE FACEBOOK. Non mi chiedete perchè, non lo so. Così. Ci ho provato, ma … non ci sono riuscita. Clikka qui, clikka là, sei sicuro? Il mio profilo risultava “nascosto” per darmi la possibilità di ripensarci. Ho scritto in bacheca: “Questo profilo si autodistruggerà tra 10 minuti” e in molto mi hanno scritto commenti del tipo: “Pensaci!”…”Noooooooo….daiii!!!”……”No…non farlo!!” Ora, vorrei capire come mi sentirei senza Facebook.. Vorrei passare UN GIORNO, senza connettermi. Senza leggere stati di persone di cui non mi frega nulla. Senza pubblicare niente. Non so voi come siate messi. Comunque vi comunicherò quando deciderò di disintossicarmi per qualche giorno. Ovviamente lo scriverò sulla mia bacheca.

Scritto da: Elisa
Ultima modifica: 24 Nov 2011 @ 11:40 AM

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 28 Ott 2011 @ 10:03 AM 

Ho l’idraulico in casa ed è un cesso. Molto bene, Buongiorno. Non che se fosse stato un giovIne aitante e bono gli sarei saltata addosso, intendiamoci. E’ che nell’immaginario collettivo femminile e nelle trame dei film (porno), gli idraulici sono sempre BONI. Ma boni. Tipo… muscolosi, con la barba incolta e il fisicaccio. E magari un po’ sporchi di grasso sullo zigomo. E se hai sete ti portano anche la cassa di Coca Cola sulla spalla e tu pensi: “tatatatatatààà ??? ” , quella di Etta James. Invece no. L’idraulico che sta ravanando sotto il lavandino in cucina è brutto, vecchio, grasso ma simpatico. Zero. L’immaginario collettivo è farcito di stronzate. Servite sulla tavola apparecchiata di una famiglia che si sveglia alla sei per fare colazione. E sono tutti belli e senza occhiaie. E i bambini si vestono da soli e sono pronti belli e pettinati per andare a scuola. E fanno colazione senza scannarsi come tutti i fratellini del mondo, ma si lanciano sguardi amorevoli mentre addentano la kinder brioss. E le mamme non sono di fretta, no. Non hanno il segno del cuscino sui capelli e la vestaglia sciatta. NO. Sono fighe, truccate e hanno già preparato anche il pranzo e la cena. E i mariti la mattina non mugugnano. No. Fanno a gara col figlio a contare i pezzettini di cioccolato che scrocchiano sotto i denti. L’idraulico mi ha smontato tutti i tubi sotto il lavandino. Mi appoggio allo stipite della porta con le braccia incrociate: “Lo vuole un caffè? Glielo faccio?” E ora lui dovrebbe alzarsi e dirmi qualcosa di erotico. Perchè è un idraulico. E io credevo che automaticamente tutti gli idraulici  fossero dei tombeurs des femmes. Mi guarda e mi risponde: “No grazie, gentilissima” Lo guardo. Mi è capitato l’unico idraulico cesso nel raggio di 100 km, mi sa. Speriamo nel postino, và. Buongiorno.

Scritto da: Elisa
Ultima modifica: 28 Ott 2011 @ 10:13 AM

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 29 Giu 2011 @ 1:17 PM 

Riflettevo su una frase a mio avviso molto interessante: “Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione”.  La prima dannatissima impressione è quello che conta. E’ ciò che ti fa dire “a pelle” se una persona ti garba o no. E quando uno non mi garba alla prima impressione, difficilmente cambio idea. Mi sono anche chiesta quale sia la prima impressione che do io ma ho anche capito che non mi interessa più di tanto. Mi è capitato di conoscere persone che non si fanno il minimo scrupolo sul loro modo di apparire alla prima impressione e mi viene l’ansia per loro. Quelli che ti porgono una mano moscia da stringere quando si presentano. Ecco io questi non li capisco, non li tollero. La mano moscia è indice di flaccidità dell’animo, dico io. Ma come fai a porgere una mano moscia e sudaticcia senza stringere bene la mano del tuo interlocutore? Ma non si vergognano? Diffido sempre da chi mi dà la mano moscia. La prima impressione è quella che conta, Anche in amore. Non diciamo cazzate per favore. Il carattere, l’interiorità…blablabla. Il primo impatto quando ti piace qualcuno è fisico, del carattere te ne freghi. La scoperta dell’interiorità di una persona arriva dopo. Dopo che gli hai guardato il culo e le mani. Le mani sono fondamentali. Le mani piccole in un uomo non  mi piacciono. Mi fanno  impressione. Quasi come una dentatura poco avvezza all’uso dello spazzolino o come quella tipologia di uomo che non usa il deodorante dopo la doccia. Quasi come l’uomo che porta in giro allegramente una densa boscaglia di pelo sotto le ascelle e magari non usa il deodorante, allora qui siamo proprio alla follia. Ecco, se un uomo ha l’ascella depilata o almeno curata…allora guadagna parecchie decine di punti. La prima impressione delle mie narici conta più di qualsiasi altra cosa. L’uomo che non usa il deodorante e arriva a prenderti smanicato e con ciuffi ascellari ribelli spruzzati di perle non di rugiada ma di sudore…ecco…anche se ci fosse una seconda occasione per dare una prima impressione, sarebbe già depennato ed inserito nella lista dei “ma chi me l’ha fatto fare.”

Scritto da: Elisa
Ultima modifica: 29 Giu 2011 @ 11:08 PM

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 06 Giu 2011 @ 10:35 AM 
  1. Non ti lancerà le maledizioni se gli dirai che sei dimagrita.
  2. Non sarà mai invidioso di te.
  3. Gli puoi raccontare tutto, ma proprio tutto e avrà sempre una soluzione ai tuoi dubbi.
  4. Puoi spogliarti e cambiarti davanti a lui senza sentirti in imbarazzo.
  5. Puoi stare da lui mentre è in mutande o in accappatoio e sai che non ti salterà addosso.
  6. Sa stirare (meglio di te).
  7. Sa cucinare (meglio di te).
  8. E’ pettegolo (come te) e potete spettegolare insieme.
  9. Con lui  puoi guardare quei filmoni romantici strappacuore.
  10. Ha il sesto senso e quando ti dice: “Quello là non mi piace, ha qualcosa che non mi piace” è tutto vero.
  11. Puoi andare a fare shopping con lui.
  12. Conosce tutte le migliori marche di prodotti per capelli.
  13. Conosce le buone maniere e puoi presentarlo a tua madre.
  14. Se dimentichi tutti i tuoi cosmetici a casa, lui ha tutto ciò che ti serve.
  15. Di solito sa farti la piega.
  16. Ha sempre un buon profumo.
  17. Puoi camminare con lui mano nella mano e il tuo fidanzato non è geloso.
  18. Guida con calma. (E un po’ male) Come te. Ma sa fare i parcheggi a marcia indietro.
  19. Puoi canticchiare con lui canzoni romantiche perchè le sa tutte.
  20. La sua macchina è sempre pulita e profumata.
  21. La sua casa è sempre in ordine.
  22. Se la sua casa non è in ordine si scusa prima di farti entrare.
  23. Se sei ingrassata te lo fa notare per il tuo bene.
  24. Se qualcosa ti sta male addosso,te lo dice.
  25. E’ l’unico uomo che non ti tradirà mai con un’altra.
Scritto da: Elisa
Ultima modifica: 06 Giu 2011 @ 10:35 AM

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 27 Mag 2011 @ 1:24 AM 

Il tg  della notte lancia l’ultima notizia di nera: “Arrestata Zia Cosima. L’accusa per Sabrina intanto passa a  omicidio premeditato, rischia l’ergastolo” E i commenti on line non risparmiano insulti e parecchi compiaciuti: “Le sta bene”. Un’intera famiglia in carcere. Lo zio Michè, il contadino con i calli della zappa sulle mani. Quelle mani che solo ora che non toccano la terra da qualche mese a questa parte, sono tornate pulite. Le aveva mostrate a tutti, in carcere. Le mani pulite. Non come uno abituato a spaccarsi la schiena nei campi da quando aveva sette anni. Sua figlia invece dimagrisce a vista d’occhio, dicono. Male non le fa, penso io. Glielo faranno vedere “Uomini & Donne” a Sabrina? Ora è arrivata per lei l’accusa di omicidio premeditato. In pratica rischia l’ergastolo. Una famigliola in carcere. Una famigliola che in un pomeriggio di fine agosto si è sfasciata. Un pomeriggio caldo, con l’asfalto che bolle sotto le infradito di Sara che non sa che sta andando a morire. Sara che arriva in quella villetta con le palme, costruita da zio Michele e trova Sabrina incazzata nera. Sara che non si è fatta i cazzi suoi e ha raccontato a suo fratello e a chissà chi altro, che Ivano aveva rifiutato le avances di Sabrina. Anzi, l’aveva invitata a rivestirsi. Che non ce n’era neanche un po’. Non lo sapeva Sara, che andava a morire nella villetta con le palme. Sabrina e il suo sorrisetto stronzo la volta in cui mentre tutti cercavano Sara, disse ad un giornalista che la cuginetta era magra…sì…”qualsiasi cosa metteva le stava bene”. Ricordo di aver provato un’antipatia improvvisa per la cugina cicciottella. Ora sta dimagrendo a vista d’occhio, dicono. Male non le farà. Sara è andata a morire  a casa degli zii, un pomeriggio in cui voleva andare al mare. Ma Sabrina era nervosa. Sabrina era furiosa. E allora le ha messo qualcosa attorno al collo e ha stretto Era un fuscello, Sara. Uno scricciolo. E mi strazia pensare che deve aver capito che Sabrina non aveva intenzione di mollare. Anzi, stringeva ancora. Ha stretto con tutta la rabbia che aveva. Solo che se stringi una corda attorno al collo di una bambina di 40 kg, lei poi muore. E Sara è morta così. E non deve essere nemmeno facile morire così. Non si muovev più, Sara. E Sabrina allora ha chiamato la mamma. La Zia Cosima, che oggi tutti le gridavano “assassina”. In casa c’era ancora l’odore del caffè fatto dopo pranzo. Immagino la penombra, per non fare entrare il sole, perchè faceva caldo, quel giorno. Un caldo da andare al mare. Voleva andare al mare, Sara. E’ andata a morire nella villetta con le palme, costruita da zio Michele. E zia Cosima ha visto. O forse ha solo sentito. E sarà corsa a vedere. E Sara allora la portiamo in garage. E chiamiamo papà, avrà pensato Sabrina. Chè lui il pomeriggio dorme un’oretta sulla sedia sdraio. Chè nel lettone ci stanno Sabrina e la mamma. E zio Michè si mette il cappello da pescatore in testa e capisce che l’unica cosa che deve fare è nasconderla, Sara. Perchè Sabrina ha tutta la vita davanti. Deve diventare una brava estetista. Lui ormai, non ha nulla da perdere. E se non lo ha pensato da solo, tutto questo glielo hanno suggerito gli sguardi delle sue donne. Ti tocca, zio Michè. Prendi Sara e vai a nasconderla, lì. Nei campi dove arrivi alle 5 del mattino a zappare la terra. Sei ignorante e ti crederanno se dici che l’hai anche violentata. Così tua figlia sarà libera. Libera di guardarsi questa edizione del Grande Fratello. Solo che poi hai iniziato a dimagrire, mangiato dentro dal rimorso. E allora hai cercato di far ritrovare il cellulare di Sara…e poi hai detto che l’hai violentata quando già era morta. Per allontanare ogni sospetto da Sabrina. E da tua moglie, che ha detto un sacco di bugie: “Io non c’ero…io non ero lì.” Sette versioni diverse. “Sono stato io”. “No, è stata Sabrina”. Poi qualcuno ha spiegato a Michè che ora Sabrina era in carcere, allora “No…sono stato solo io”.  E “Mia moglie non c’entra nemmeno lei”. No, Michè. Non l’hai detta tutta la verità, secondo me. Ora i tabulati parlano chiaro: zia Cosima era in garage. E secondo me ti ha fulminato con lo sguardo, in quell’attimo in cui hai pensato di non farcela a buttare Sara a marcire nel pozzo. Il contadino ignorante si è messo nei guai. Perchè è ignorante, Michele. Ma quel pomeriggio, stava dormendo. Io ci credo. Con l’odore del caffè fatto da poco e il fresco della penombra in cucina. In un pomeriggio di quelli da andare al mare. Sabrina dimagrirà ancora, mi sa. Male non le farà. Fa più male il pensiero di Sara a marcire nel pozzo. In carcere potrà vedere Uomini&Donne e il Grande Fratello. Tante edizioni, secondo me. Zio Michè dice che preferisce stare in carcere, perchè ora lo trattano bene, mentre a casa, si vocifera ad Avetrana, la moglie non gli lasciava tenere in tasca nemmeno i soldi per un caffè. Secondo me, quel pomeriggio, la famigliola si è riunita attorno al corpicino di Sara. E poi gli sguardi di Cosima e Sabrina hanno stretto in un angolo il contadino ignorante, che si è messo il cappellino in testa e ha capito che non gli restava che ubbidire. Ancora una volta.

Scritto da: Elisa
Ultima modifica: 27 Mag 2011 @ 01:30 AM

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Categorie: NERA, Società

 25 Mag 2011 @ 11:22 AM 

Mi sento minacciata…da lui…

il temuto…oscuro…armadio della roba da stirare.

Scritto da: Elisa
Ultima modifica: 25 Mag 2011 @ 11:22 AM

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 18 Mag 2011 @ 11:23 AM 

La flemma con cui Benedetta Parodi

legge le domande (finte) delle sue telespettatrici

e i suoi sorrisi da educanda

suscitano in me la voglia di avvolgerla nella carta forno

e farla gratinare a 100 gradi per 15 minuti con una manciata di patatine.

Scritto da: Elisa
Ultima modifica: 18 Mag 2011 @ 11:23 AM

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Categorie: Televisione

 17 Mag 2011 @ 10:56 AM 

omo

Volevo solo mandare un grosso, enorme VAFFANCULO a tutti gli omofobi dell’universo.

Scritto da: Elisa
Ultima modifica: 17 Mag 2011 @ 10:58 AM

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 12 Mag 2011 @ 10:18 AM 

Mi devo affittare una persona che si occupi di mandare a cagare da parte mia un po’ di gente e che sia brava a sottolinearne l’inutilità. Io ho altro da fare.

Scritto da: Elisa
Ultima modifica: 12 Mag 2011 @ 10:18 AM

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